F.A.Q.:

Difetti

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Impianto idrico sanitario di edificio per abitazione civile. Rete con tubi in acciaio zincato e rame. Dopo cinque anni, punti di ossidazione (corrosione a pustole) con formazione di fori. Motivo: coppia Acciao zincato-Rame Pila Galvanica. Possibile che questo generi la corrosione così veloce?

La connessione elettrica tra metalli con potenziale elettrochimico diverso (es. zinco e rame) genera corrosione galvanica (il cosiddetto "effetto pila") in presenza di un elettrolita che trasporti le cariche: in questo caso l’acqua.


Un altro tipo di corrosione che di frequente si incontra in questo genere di installazioni è un fenomeno detto "stress corrosion": l’uso di tubi di rame di scarsa qualità non ricotti accelera il processo di corrosione nelle zone con tensioni di lavorazione residue. In ogni caso, se la corrosione fosse dovuta al collegamento con tubi zincati avverrebbe vicino alla giunzione dei due; se ci fosse la necessità di collegare acciaio zincato con altri metalli (rame, alluminio, ottone) è consigliabile separare elettricamente le parti con fogli o boccole di materiale isolante (plastica, ceramica) facendo attenzione che eventuali rivetti, chiodi o viti metalliche non creino continuità elettrica.
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Il materiale zincato deve essere consegnato al cliente privo di macchie di ossido (polvere bianca), cosa utilizzare per eliminarle senza carteggiare la superficie?

La polvere bianca citata è la cosiddetta ruggine bianca che si manifesta se il materiale appena zincato (o carteggiato) viene stoccato in ambienti umidi e poco aerati (oppure rivestiti con cartone o pellicole aderenti): si formano così ossidi e carbonati in quantità eccessiva. La protezione dalla corrosione è comunque assicurata, ma se l’aspetto estetico ne risente si può tentare di disciogliere tali prodotti di corrosione con un acido debole. Può provare con una soluzione diluita di acido citrico (succo di limone ad esempio), ma bisogna considerare che il colore della superficie trattata sarà diverso dalla zona circostante (tendenzialmente più scuro). Bisogna considerare oltretutto che tolto il "bianco" rimarrà nella zona una superficie un po’ più ruvida dei dintorni dovuta alla rugosità derivante dalla corrosione. Esistono altri metodi che usano prodotti lucidanti, ma sono più difficili e costosi. Consigliamo comunque di fare una prova in un punto non in vista in modo da valutare l’entità della differenza di colorazione, ricordando comunque che le macchie di ruggine bianca tendono a sparire con il tempo qualora il manufatto sia esposto agli agenti atmosferici (pioggia, sole...)
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Ho del tondo 12 mm zincato, sulla superficie lungo una direttrice, ci sono come una spece di puntini in rilievo

E’ un difetto dovuto all’inclusione di scorie (matte) che gli inglesi chiamano "dross protrusions". Premettendo che tale difetto non pregiudica la qualità protettiva del rivestimento bisogna dire che è un difetto che tuttoggi è oggetto di profondi studi per la sua soluzione.

Si tratta di particelle alto fondenti (per lo più ferro) inglobate nello zinco che, rimanendo in sospensione nel bagno, si "appiccicano" allo strato protettivo. La loro esistenza, dimensione e distribuzione dipende da molti fattori (temperatura, composizione del bagno e dell’acciaio, pulizia del fondo vasca, ...) e le loro correlazioni non sono state ancora del tutto chiarite.

Il difetto si può manifestare in tutti i tipi di manufatto e se crea problemi estetici o di sicurezza (ad es. sui corrimani) può essere rimosso tramite carteggiatura o limatura lieve delle sole sporgenze senza compromettere la durata del rivestimento.
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